Marco Borra
Figlio di Gianmario. Figlio anche di Gabriella, indubitabilmente, ma per breve e intenso contatto. Cresciuto da Carolina sotto gli occhi di Massimo. Cresciuto da Gianmario, cresciuto da solo e molto in fretta.
Marito e padre, artigiano dilettante della famiglia. Vigile e ossessivo con quell’attenzione di chi conosce il dolore e la tristezza di un vuoto, di chi ne ha paura e deve mettere “tutto a posto” per mettere a posto se stesso.
Pessimo allievo in gioventù, scuola Francese; pessimo alunno di studi classici e incostante studente di Biologia. Laureato in biologia (vegetale), Dottorato in biologia (animale), post-doc in espressione genica. Tecnico informatico, assemblatore, programmatore di base. Cestista: eccellente dilettante e mediocre professionista. Gestore di immobili commerciali, di terreni agricoli, vendita e locazione. Biologo molecolare, esperto di sequenziamento del DNA ed espressione genica. Incaricato della Cooperazione Internazionale per la ricerca, delegato G7, OCSE, Nazioni Unite. Primo tecnologo e Direttore di Dipartimento. Incostante lettore. Amico di pochi, conoscente di molti.
Hanno seppellito mia madre quando ero troppo piccolo perché potessi portarla in spalla, ho accudito la vecchiaia dei miei nonni fino alla loro fine, ma nel momento in cui sono andati via non ero li. Aiutato centenari a traslocare e frequentato con loro il borsino della banca. Fatto filone a scuola per andare in una SIM a guardare come si opera in borsa. Costruito impianti elettrici e riparato impianti idraulici. Giocato a calcetto con Fabio Cannavaro e a basket con Rolando Blackman. Girato per due continenti in moto, la mia moto, sempre lei. Pomeriggi d’estate passati a Nerano a pensare, le cicale in sottofondo ed il mare. Notti passate in barca a pescare. Il giro del Saslong a piedi d’estate, i quattro passi con gli sci d’inverno, comandato barche per mare e per fiumi. Proprietario di una barca, di troppe case e troppe cose. Viaggiato tanto, in auto, in moto (e per poco, vicino casa, non ci lascio la pelle), in barca, in aereo su 4 continenti. Lavorato in Canada, fatto il giro del mondo in un solo viaggio, e tante miglia in volo da fare più volte il viaggio dalla terra alla luna.
Due figlie incredibili, intelligenti, fantasiose, dolci e bellissime. Una famiglia costruita con ogni possibile sforzo che oggi non so dove sta andando. Il padre migliore che riesco e il marito migliore che ho potuto: il che dice tutto ma non dice nulla, piuttosto invece l’evidenza delle cose dice molto.
Visto l’alba nell’outback australiano e il tramonto nel centro dell’India a Orcha. Dormito in tanti ostelli e nella villa di Zeffirelli. La Toscana, il vino, l’olio. La Turchia, gli amici, Olympos. Viaggiato in aereo a tre anni da solo. Sciato di notte sulle dolomiti con le mie figlie, vissuto due volte lo stesso giorno e dormito la stessa notte in due città diverse. Ho aiutato chi ho potuto e non ho saputo aiutare chi avrei voluto. Parlo Italiano (spero), Inglese, Francese, Turco (al ristorante!). Di Tedesco non capisco nulla! L’aria rarefatta dei 2000 m slm e l’aria a pieni polmoni risalendo in superficie. Il ghiaccio sulla barba e il sale sulla pelle.
Quasi 50 anni ed ho vissuto molte vite, ho vissuto anche quella di mia madre. Sogno a volte mia nonna e oggi sto attento a quello che desidero. Dormito sempre poco, già da bambino, il tempo mi sfugge dalle mani. A volte però ora sono stanco.
Biologo, cestista, pescatore ed escursionista. Informatico, immobiliarista, ricercatore e diplomatico. Figlio, nipote, marito e padre. Un po tutto e un po niente. Poca fantasia, solo impegno e ordine. Estremamente affidabile ma senza alcun talento. Meritarsi la propria vita non è semplice.
marcoariele.borra@gmail.com